Letture: Salmi 111; Amos 6,11-15; Efesini 5,22-33; Giovanni 2,1-11 Grazia a voi e pace da Dio Padre e dal Signore nostro Gesù Cristo! Il matrimonio e il diventare padre e madre sono forse gli eventi più commoventi nella vita umana, e sono eventi inondati dall’amore. Penso che su questo si possa essere d’accordo. Le letture di oggi ci presentano, più aspetti dell’amore, dell’amore di Dio, appunto, di cui il nostro amore umano è una raffigurazione, un riflesso, una parabola. Nel testo c’è l’amore paterno di Dio creatore, che ci sostiene e preserva la vita, e c’è anche il Signore, lo sposo divino della sua santa chiesa. Dalla lettera agli Efesini abbiamo sentito che “i mariti devono amare le loro mogli, come i loro propri corpi; chi ama la propria moglie ama se stesso. Nessuno infatti ebbe mai in odio la sua carne, ma la nutre e la cura teneramente, come anche il Signore fa con la chiesa, poiché noi siamo membra del suo corpo, della sua carne e delle sue oss...
Semi di luce per un domani al buio.